La silvietà dello spettacolo

La silvietà dello spettacolo

Il presidente del consiglio non ha mandato via dalla rai Luttazzi, Biagi e Santoro e la Guzzanti;
il presidente del consiglio non parla inglese come se avesse ingoiato una scatola di Geomag;
il presidente del consiglio non usa la sua carica istituzionale per favorire le proprie aziende;
il presidente del consiglio non minaccia i giornalisti non prezzolati con il gesto del mitra;
il presidente del consiglio non telefona ai dirigenti rai per raccomandare soubrette;
il presidente del consiglio non ha mai dato del Kapò all’europarlamentare Schultz;
il presidente del consiglio non paga i giornalisti perché scrivano ciò che vuole lui;
il presidente del consiglio non elargisce posti in cambio di prestazioni sessuali;
il presidente del consiglio non fa un uso personale della televisione di stato;
il presidente del consiglio non è entrato in politica per salvarsi dai processi;
il presidente del consiglio non ha alcun problema con la lingua italiana;
il presidente del consiglio non assegna poltrone con criteri clientelari;
il presidente del consiglio non ha mai dato dei coglioni agli italiani;
il presidente del consiglio non fa gaffe con i potenti del mondo;
il presidente del consiglio non va a letto con le minorenni;
il presidente del consiglio non ha boicottato Montanelli;
il presidente del consiglio non si fa leggi ad personam;
il presidente del consiglio non frequenta prostitute;
il presidente del consiglio non si è fatto il lifting;
il presidente del consiglio non usa cocaina;
il presidente del consiglio non usa il viagra;
il presidente del consiglio non è mafioso;
Il presidente del consiglio non mente;
le stragi degli anni 70 sono imputabili a Renato Rascel, difatti, dopo morto non ce ne sono più state;
le nano-particelle non sono cancerogene, almeno non le sette nano-particelle conosciute;
Osama Bin Laden è un produttore giapponese di pennarelli;
il DC-9 Itavia è esploso su Ustica a causa di una scorreggia;
le Twin Tower sono state abbattute dagli alieni;
la squola itagliana è la migliore del mondo;
Enrico Mattei è morto annegato;
la chiesa cattolica è povera;
Gesù di Nazareth era ateo;
Giuliano Ferrara è magro;
il Duce non era fascista;
Il petrolio è potabile;
la merda è buona;
il bianco è nero;
il male fa bene.
Il sì è no;
.

*La società dello spettacolo, di Guy Debord: http://it.wikipedia.org/wiki/Guy_Debord

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Il merlo

Il merlo

Sull’oleandro s’è posato un merlo

e non vedi cosa c’entri con la tua sera

Eppure là fuori oltre facebook

fuori dalla finestra

c’è la pelliccia dei monti bruni

sdraiati sotto la luna

c’è la tenerezza dei monti d’estate

e il cambio turno cicale/grilli

c’è talmente tanto là fuori

oltre le vecchie inutili antenne sui tetti

oltre le nostre paure

Ma intanto la luna già s’è fatta araba

e i monti neri e il cielo quasi

e di questo giorno perso ormai

domani vedremo il fratello

che ci dirà inascoltato le stesse cose di sempre

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Barbecue autunnale

Barbecue autunnale

Nel viale fa Il sole

una julienne di condomini

e il paziente signor ottobre

col suo grembiule di terra

tosta le foglie da entrambi i lati

Il barrito dell’autobus si fa strada

tra i suoni ancora estivi

irrompe tra i civici e rimbalza

sulle targhe falliche dei legali

L’autista è un tizio

che saluta tutti come amici

e così lo diventano

Vorrei imitarlo e invece

sono un omino a trencadís

che però nel quadretto

non sta neanche male

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Il mio cuore

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IL MIO CUORE

Il mio cuore è una rossa tenda dietro una finestra illuminata nella notte

Il mio cuore è un cardo che si punge da sé e insanguina il pendio

Il mio cuore è il conto alla rovescia del mio mondo

Il mio cuore è una spugna imbevuta d’aceto sulla bocca di un re

Il mio cuore è alluminio che si ripara da sé

Il mio cuore è una cisterna arrugginita arenata in aperta campagna

Il mio cuore è un vigliacco che si spara alle spalle

Il mio cuore è una botte piena avvelenata da mogli ubriache

Il mio cuore è il tuo pasto servito su un letto di vetri

Il mio cuore è il cimitero di montagna dietro la prossima curva

Il mio cuore è una castagna che ha un taglio profondo per non scoppiare

Il mio cuore è il silenzio tra Mario e Primo che guardano il fuoco

Il mio cuore è un uccello di peltro che divora il mio il cuore

Il mio cuore è un tronco scarlatto solcato da nere termiti

Il mio cuore è il tappo di una vasca di fiele

Il mio cuore è un bulbo interrato nel deserto del corpo

Il mio cuore è un bacile malfermo ricolmo di lacrime

Il mio cuore è un congegno di cui si è perso lo scopo

Il mio cuore è una gabbia con la prigione all’esterno

Il mio cuore è il galleggiante nel serbatoio della vita o nel cesso di casa

Il mio cuore è un reperto con un morto messaggio in un morto linguaggio

Il mio cuore è l’avvertenza senza il medicinale

Il mio cuore è dentro di me per sentito dire e per sentito battere

Il mio cuore è un’offerta al santuario del tuo corpo rivestito di odorosa pelle

Il mio cuore sono io con un braccio nell’orecchio a cercarmi il cuore in petto

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Simmetria scalena

Simmetria scalena

Le dita a metà tagliate per lungo
Mezze le unghie, le ossa, le vene
Il pensiero reciso proprio nel centro

La voce spezzata, la lingua spezzata
Le braccia, le gambe,
Gli organi interni tagliati a metà

Metà le interiora, metà i due polmoni
Metà di sangue, ma non cola giù

Un nome in sezione che non si legge
Un nome in sezione che non si regge da sè

Respiro a metà, vedo a metà, capisco a metà
mangio metà quantità

Mezze le carni, mezzo l’odore
Mezza pupilla, mezzo il colore
Mezzi gli orecchi, mezzo il rumore
Mezzo anche il seme e mezzo il sapore

Ma non mezzo il dolore

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